INTERNATIONAL TREE PROTECTION COMMISSION  (ITPC)

COMMISSION INTERNATIONALE POUR LA PROTECTION DES ARBRES

COMISION INTERNACIONAL PARA LA PROTECCION DE LAS PLANTAS

COMMISSIONE INTERNAZIONALE PER LA PROTEZIONE DELLE PIANTE

 

 

LA COMMISSIONE ITALIANA PER LA PROTEZIONE DELLE PIANTE

 

ITPC ITALIAN BRANCH

 

 

 

 

 

                                                                MANDATO TECNICO DELLA COMMISSIONE ITALIANA E COMPOSIZIONE

 

 

 

 

Dr. Francesco Venerndo Mantegna- Membro del Consiglio Scientifico dell' ISPRA

 

Avv. Leopoldo Rizzi - Presidente della Comunità di Vigo di Fassa

 

Dr. Haris Koudounas- Direttore dell' Istituto Ellenico di Diplomazia Culturale

 

Ammiraglio Giuseppe De Giorgi (già Capo di Stato Maggiore, Marina Militare Italiana)

 

Avv. Alessio Ferrari Angelo Comneno - Presidente Accademia Costantiniana

 

Dott.ssa Michela Campigli - Comitato Salix- Padova

 

Barbara De Cesare, Presidente Comitato Lungarno di Tempio

 

Ing. Nicola Andreozzi, Comitato Lungarno di Tempio

 

Cav. Pasquale Buonfiglio , Presidente Social Future Projects Italia (SFP)

 

Dott. Alessandro De Aldisio, Vicepresidente SFP

 

Dott. Arch. Matteo Sernesi - Architetto Ambiente

 

Ing. Fabio Tomei, Presidente CARP Onlus - Novara

 

Dott.ssa Maria Grazia Alemanni - Comitato Albero Amico Novara

 

Dott. Michela Casella- Comitato Albero Amico- Novara

 

Maria Luisa Tornotti- Comitato Albero Amico - Novara

 

Martina De Pieri- Comitato Albero Amico Novara

 

Dott.ssa Carolina Sala

 

Dott.ssa Laura Fizzotti

 

Sig. Nicola Quadrelli

 

Sig. Cosimo Natalino

 

Dott.ssa Anna Grimaldi

 

Dott.ssa Fabiola Ferrandi

 

 

Il taglio di alberi negi oliveti, nei boschi e lungo i viali, nonché all'interno di perimetri ove si rinnovano installazioni civiche rappresenta una vera e propria emergenza, che da qualche anno ha raggiunto proporzioni inaspettate ed senza precedenti

 

Due sono i fattori scatenanti :

 

1) la fame di legno derivata da Centrali a biomassa e stufe a pellet

2) la miopia e la mancanza di sensibilità di tantissimi amministratori pubblici, che abbatto deno piante per comodità e per risparmiare sulla manutenzione, con la scusante della sicurezza

3)  alcune politiche comunitarie, peraltro in via di riforma poiché la CONFERENZA INTERNAZIONALE IEMO/ITPC CON L'ALTO PATROCINIO DEL PARLAMENTO EUROPEO E PATROCINIO DEL SENATO DELLA REPUBBLICA, CAMERA DEI DEPUTATI DEL MINISTERO DELL'AMBIENTE ED ISPRA ha prodotto evidenze scientifiche incontrovertibili in meritro al fatto che bruciare piante per produrre energia o come chippato da pellet produce 150% di Co2 rispetto al Carbon fossile, quindi é inquanante e altamente controproduttivo poiché contrario ai Protocolli di Kyoto sul Cambiamento Climatico e assolutamente avverso alla salute dei cittadini (vedere anche gli Articoli su Nature e il Rapporto della Commissione Ambientale Scientifica dell'Unione Europea)

 

La dilagante cultura dell'abbattimento degli alberi sia per ragioni di decisone prese a livello comunitario, sia speculazioni lucrative sia mediante la scusante della sicurezza é una pratica sbagliata, totalmente assurda, erronea e negativa: le piante vanno tutelate perché sono le uniche a proteggere la nostra salute ed invece vengono abbattute con un ritmo impressionante, senza che nessuno dica o faccia nulla.

 

Le piante non interessano a nessuno: questa Commissione Internazionale desidera sensibilizzare l'opinione pubblica, per scuoterla dall'indifferenza.

 

Eppure l'indice di mortalità in europa per causa della cattiva qualità dell'aria é salito del 10% solo nell'ultimo anno, un dato allarmente, che può essere ridotto solo dall'azione delle piante come riduttori naturali delle polveri sottili (PM10)

 

Invece le piante vengono abbattute ovunque: negli oliveti, nelle città, lungo le strade e sulle colline, anche per sopravvenuti motivi:

 

-spesso gli amministratori pubblici non vogliono spendere soldi in manutenzione del verde urbano e quindi preferiscono direttamente abbattere o potare drasticamente e (quindi rovinare) le piante cittadine piuttosto che effettuare la pulitura dei rami morti, che già di per sé eviterebbe la caduta di rami pericolanti;

 

-le potature vengono spesso effettuate da manodopera non specializzata o per meglio dire improvvisata, gestita da ditte che giocano su "appalti al ribasso", senza quindi una vera e propria esperienza e cautela (tagli obliqui, disinfezione delle ferite da taglio con preparati rameici e riduzione di non oltre il 25% della chioma degli alberi maturi)

 

-senza queste "buone pratiche" le potature portano alla morte dei grandi alberi urbani, che vengono sostituiti con alberelli dalla chioma filtrante inconsistente rispetto alla chioma di un grande albero: le PM10 non vengono filtrate a sufficenza e vengono inalate dai cittadini, soprattutto dai bambini in età pre-scolare.

 

-I genitori dovrebbero attivarsi per richiedere che le piante vengano tutelate e rispettate per la salute dei loro bambini, piuttosto che dare corda a qualche amministratore che asserisce che gli alberi"sporcano"

 

-l'ambiente deve esserer sopratutto RESPIRABILE: una camera a gas non é certo l'ambiente ideale dove crescere i prori figli;

 

 -fino a qualche anno fa nessuno si attendeva che le centrali a biomassa e le stufe a pellet diventassero famelici distruttori di piante invece adesso :

 

-le centrali a biomassa hanno transato la loro “matrice produttiva” cioè la loro materia prima per la produzione da trinciato di mais a “chippato di legno” (dall'inglese: trucioli di legno) che producono 150% piu emissioni nocive del Carbone Fossile!

 

-le stufe a pellet, incentivate dal pubblico come “ecologiche “ sono diventate consumatrici di alberi a buon mercato, trasformati in segatura per essere ridotti a pellet

 

Da la necessità di costituire una Commissione Nazionale per la Protezione delle Piante che fermi questo trend andando:

 

1) nell'immediato a sensibilizzare gli amministratori pubblici sull'assurdità di autorizzare la costruzione di nuove centrali elettriche con matrice “chippato di legno”che non provengano da filiera controllata e utilizzando solo scarti e residui legnosi.

 

2) promuovere Leggi per il divieto dell'uso del chippato di legno proveniente da alberi sani e vitali come materia prima per la produzione di energia, restringendo il termine “biomasse” ai residui e agli scarti legnosi,

 

3) promuovere alternative sostenibili (per esempio consorziare produttori di scarti organici per dirigere i loro cascami verso le centrali a cogenerazione) nonché usare pellet di cartone pressato misto a legno riciclato senza tagliare alberi sani.

 

Quindi costruire centrali in mezzo a colline per approfittare delle piante e disboscare é un assurdo ecologico e va messo fuori legge, anche perché molti di coloro che propongono le centrali a biomassa non si rendono conto della devastazione ambientale che ne deriva

 

 

 

 

 

 

email: secretariat@itpc-commission.org

 

 

 

 

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